Bellezza, umiltà e low profile: i segreti dell'Atalanta di mister Previtali

La Dea sta dominando la classifica del girone B grazie ad una tecnica, forza fisica e un direttore d'orchestra impressionante.
29.11.2023 10:00 di Gianmarco Pone   vedi letture
Bellezza, umiltà e low profile: i segreti dell'Atalanta di mister Previtali

Cinquanta goal fatti in dieci partite. Basterebbe questo dato per descrivere l'incredibile avvio di campionato dell'Atalanta di mister Previtali. 
Ma i numeri, si sa, sono freddi e non riscaldano i cuori degli appassionati di calcio, dei ricercatori di bellezza e poesia, di chi in e da questo gioco ricerca sempre qualcosa di più.

La superiorità imbarazzante di questa squadra, paradossalmente, non permette nemmeno di capire quale sia il reale valore di questo team: già, perché dopo il 4-4 andato in scena contro l'Inter (attualmente seconda forza, staccata di tre punti), i nerazzurri di Bergamo hanno vinto nove partite consecutive, e in tre di queste hanno realizzato otto o più gol. Un caso tra questi tre si è ripetuto domenica, dove nel sempre sentito derby regionale contro il Brescia, capitan Verdelli e compagni hanno chiuso il primo tempo sullo 0-7, inducendo il mister a cambiare metà formazione ad inizio secondo tempo per concedere spazio anche a chi ha giocato meno.

La forza fisica di Berrima sulla fascia destra, la tecnica sopraffina di Gasparello, il cinismo e la finalizzazione di Fugazzola, le geometrie di Stocco sono tutti elementi di spicco di questa squadra che, ad oggi, non sembra avere rivali. Non è un caso che i quattro giocatori appena citati e Sonzogni (portiere classe 2009, ma aggregato già all'Under16) siano stati convocati per il Torneo di Sviluppo UEFA che comincerà domani e terminerà il 5 dicembre.

Ciò che più sorprende di questa squadra è l'umiltà, impartita e divulgata dal proprio allenatore, che ai nostri microfoni nel post-partita parla così: "Risultato bugiardo, troppo ampio. Comunque i ragazzi hanno fatto una buona partita, siamo contenti". Piedi per terra, quindi. Per non bruciare le tappe, per non costruire castelli di sabbia, per tenere i suoi in una bolla che consenta di lavorare bene, scevri da pressioni e false illusioni.

L'ironia della sorte ha voluto che il derby tra Brescia e Atalanta fosse disputato sul campo di Cazzago San Martino, dove gioca il CazzagoBornato, l'ultima squadra in cui ha militato da calciatore Roberto Previtali, appena quattro anni fa: "Sì, è un cerchio che si chiude. È sempre bello tornare qui dove ho chiuso la carriera. All'inizio della partita ho visto direttore e presidente, è stato bello rivederli, ho lasciato qui tanti amici".

Il mister parla anche del giocatore più talentuoso di questa Atalanta, Francesco Gasparello, autore di 2 gol e 1 assist in soli 45': "Francesco è un ottimo giocatore, ha fatto un inizio di annata positivo, si deve ancora ambientare al 100% perché è nuovo, ma è favorito dal resto della squadra che è di un ottimo livello. Sono contento di lui, ma anche di tanti altri".

Chiosa finale su Francesco Camarda, che sabato ha esordito in A all'età di 15 anni, 8 mesi e 15 giorni: "È una notizia positiva perché in Italia ci sono giocatori di valore e bisogna dargli fiducia, ma dall'altro lato non vorrei che diventasse solo uno spot. Sono un po' preoccupato per il ragazzo che ha solo 15 anni, è molto più maturo della sua età, però l'errore che non si deve fare è rischiare di bruciarlo. Tutto sommato, è una notizia positiva e il giocatore è tanta roba".