Meleddu trascina il Lecco: leadership, gol e personalità contro il Renate

Ottavo gol stagionale e capocannoniere nel girone A: Meleddu si riconferma uomo chiave dei blucelesti anche contro il Renate
16.12.2025 20:00 di  Andrea Mariani   vedi letture
Meleddu trascina il Lecco: leadership, gol e personalità contro il Renate
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© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com

Il pareggio per 1-1 tra Lecco e Renate  al centro sportivo Rigamonti-Ceppi racconta di una gara equilibrata, giocata con attenzione e grande intensità da entrambe le squadre. Poche le occasioni limpide nel corso dei novanta minuti, con le difese spesso attente a limitare gli spazi e gli attacchi costretti a cercare soluzioni dirette. Il Lecco passa in vantaggio grazie a un calcio di rigore conquistato e trasformato con freddezza, mentre il Renate risponde dagli undici metri dopo la parata di Tscholl, fissando il risultato finale sull’1-1.

All’interno di una partita così tattica e combattuta, spicca la prestazione di Riccardo Meleddu, autentico punto di riferimento della formazione bluceleste. È lui a firmare il gol del Lecco dal dischetto, l’ottavo centro stagionale, che gli vale il primato di capocannoniere del girone A. Un dato che certifica la sua importanza offensiva, ma che racconta solo in parte il peso specifico del capitano all’interno della squadra.

Meleddu è il simbolo della duttilità tattica del Lecco: utilizzato nel corso della stagione sia da mediano sia da esterno a tutta fascia, anche contro il Renate interpreta quest’ultimo ruolo con intelligenza, garantendo equilibrio, corsa e presenza costante in entrambe le fasi. Da vero leader, guida i compagni con personalità e carisma, risultando determinante nel dare ordine e continuità alla manovra.

La sua prova senza palla è di altissimo livello: marca con grande attenzione Signori, seguendolo a uomo, e raddoppia sistematicamente su Francesco Di Nolfo, riuscendo a limitarne l’impatto soprattutto nella ripresa. Un compito tutt’altro che semplice, considerando l’esperienza e le qualità tecniche dell’attaccante classe 1998, che nel secondo tempo fatica a trovare spazio.

Una prestazione completa, da capitano vero, che conferma Meleddu come uno dei profili più decisivi dell’intero campionato Primavera 2.