Ultima tappa stagionale, Empoli in campo allo Stirpe per giocarsi il tricolore

Vedere l’Empoli con una delle sue formazioni Under arrivare fino in fondo a giocarsi uno scudetto non è più per certi versi una sorpresa avendo raggiunto una finale per il terzo anno consecutivo con le fasce dell’agonistica. Per la dimensione tuttavia del club presidente Corsi, che pur dando al settore giovanile praticamente la stessa importanza della prima squadra non può permettersi per ovvie ragioni di investire nel vivaio quanto i top club italiani, è sempre un’impresa degna di nota.
Questa volta a riuscirci è stata l’annata 2009 al termine di un percorso in cui non sono mancati i colpi di scena e le difficoltà impreviste. Reduce già da un ottimo cammino lo scorso anno con Stefano Lo Russo in Under 15 (concluso ai quarti di finale), l’Under 16 azzurra ha iniziato fortissimo con Lorenzo Tonelli in panchina. Inserita anche quest’anno nel Girone C, la formazione inizialmente guidata dall’ex calciatore dell’Empoli ha avuto un rullino di marcia nel girone d’andata che l’ha quasi di diritto inserita tra le candidate a sedersi “al tavolo delle grandi”: 11 vittorie ed 1 pari per 34 punti sui 36 disponibili nella prima metà di campionato. L’imprevisto però si sa, è sempre dietro l’angolo, dopo la terza giornata di ritorno infatti il gruppo ha dovuto affrontare un cambiamento improvviso di guida tecnica. La conclusione del rapporto con Alessandro Birindelli (tecnico della Primavera ad inizio anno), ha generato un effetto domino sulle panchine con le promozioni di Andrea Filippeschi in Primavera e di Tonelli in Under 17, con il vuoto in Under 16 colmato con la scelta di affidare la squadra a Dario Alberto Polverini. L’avvento dell’ex tecnico della Lodigiani ha comportato un periodo di iniziale rodaggio in cui i risultati non sono arrivati fisiologicamente arrivati subito, per poi ritrovare la quadratura riprendendo ad esprimersi ad ottimi livelli, concludendo in vetta al raggruppamento, complice soprattutto un rendimento in trasferta eccezionale. Un’altra chiave è stata poi quella di aver ritrovato stabilmente nel rush finale (tra le ultime due di campionato e per tutti i playoff) due individualità importanti come quelle di Jacopo Landi ed Edoardo Biondini, impiegati per gran parte dell’anno da sotto età in Under 17, che sono senz'altro stati dei valori aggiunti in queste ultime battute di stagione ad un gruppo già molto competitivo.
Nella post season, infine, gli accoppiamenti riservati dal tabellone non sono stati tra i più agevoli, nonostante il primo posto rendesse l’Empoli testa di serie. Il Torino agli ottavi, la Lazio ai quarti e soprattutto l’Inter in semifinale sono state superate con autorevolezza in trasferta nel primo round e con qualche sofferenza nelle gare di ritorno (specialmente in quella coi nerazzurri), ma in particolare con lo spirito che deve caratterizzare chi indossa la maglia azzurra: giocare al calcio applicando dei princìpi ben precisi senza mai dimenticare la dimensione del club in cui si trovano, dove ci deve essere predisposizione a lavoro e sacrificio. Resta un’ultima sfida da affrontare questa sera prima di far calare definitivamente il sipario su una stagione in ogni caso da ricordare per questo gruppo, il responso del campo sancirà se verrà scritta una nuova pagina di storia per il club.