Commissariare la Figc per il caso scommesse?

La memoria della nostra classe politica è notoriamente molto molto corta. In questo caso non arriviamo ai 7 anni...
20.10.2023 14:30 di Stefano Rossoni   vedi letture
Commissariare la Figc per il caso scommesse?
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Durante la puntata di Maracanà, consueto appuntamento di TMW Radio, Paolo Ghisoni è intervenuto per approfondire alcune tra le tematiche d'attualità relative al calcio italiano. 

Tra queste, non poteva certamente mancare l'episodio legato alle scommesse, che tiene banco ormai da qualche giorno. Nelle ultime ore, inoltre, alcuni esponenti politici hanno rilasciato dichiarazioni "particolari", certamente discutibili, su cui gli ospiti della trasmissione hanno voluto soffermarsi. Antonello Valentini, uno tra questi, ha esordito così sulla questione: "Ho ascoltato dei commenti da parte di alcuni leader, mi riferisco a Salvini, che posso definire alquanto "stravaganti", senza una logica e dettate da ragioni prettamente politiche, all’insegna della più bieca demagogia. Poi ci sono altre dichiarazioni, quelle di Marchetti (Fratelli d’Italia), che sono ignoranti. Lui che è Responsabile dello Sport, nel primo partito presente oggi al governo. Prima di affermare certe cose, è giusto che conosca la materia. Perchè per evocare lo spettro del commissariamento, dovrebbe almeno sapere che una decisione di questo tipo spetta al CONI, e servono soprattutto delle situazioni ben precise affinchè possa avvenire. Abodi, Ministro dello Sport per i giovani, che reputo una persona intelligente, ha preso ovviamente le distanze, ricordando i confini della politica rispetto allo sport. Così come Malagò, che ha detto cose altrettanto sagge".

Su questa tematica, ci ha tenuto ad esprimere la propria opinione anche Stefano Impallomeni, prendendo le "difese" di Gravina dopo l'attacco ricevuto sempre in ambito scommesse: "Era giusto criticare Gravina, insieme a Mancini, quando certi risultati, a livello sportivo, non sono arrivati. E anche lui ne è consapevole. Ma non ha senso giudicarlo o criticarlo perchè è esploso questo "caso scommesse". Che colpe ne ha lui se certi giocatori, in segreto, commettono queste azioni?".

A tal proposito: dov'era la classe politica identica a quella attuale nel 2016? Per la precisione, il nostro direttore è intervenuto per ricordare un evento del lontano ottobre di quell'anno: "La Federazione decise di affidarsi a Intralot come sponsor istituzionale, entrando a far parte a tutti gli effetti della famiglia federale. Non penso che a quel tempo ci fosse Gravina come capo espiatorio. Poi fate voi i ragionamenti, ribadisco però: 4 ottobre 2016, Intralot diventa sponsor della Federazione".

Intralot, brand leader nel mondo del betting e società del gruppo Gamenet, tra i maggiori concessionari di gioco in Italia, rimase infatti come sponsor delle Nazionali italiane di calcio fino al 2018. Una collaborazione che, a quel tempo, fu promossa dall'ex presidente della FIGC Tavecchio e dal Direttore Generale Uva, che la definirono come "una partnership incentrata sui valori". Dunque un accordo, visto dalle cariche più importanti della Federazione, come qualcosa di positivo...

Leggere per credere: https://www.figc.it/it/federazione/news/intralot-scende-in-campo-con-gli-azzurri-sarà-premium-sponsor-delle-nazionali/

Dopo aver ascoltato i commenti da parte degli ospiti, Marco Piccari, conduttore di TMW Radio, ha lanciato una provocazione: "Sono d'accordo con voi, però non vorrei che l'argomento si spostasse dal caso scommesse alla ludopatia. Deve essere chiaro: i calciatori non possono scommettere. Non posso trovare in altri, come procuratori o società, le responsabilità di chi commette queste infrazioni. Sei maggiorenne, sai quello che fai e quindi: se sbagli, devi pagare". 

A queste parole, Ghisoni ha concluso così la sua analisi: "Aggiungo due cose su quanto detto. Per quanto riguarda i procuratori. Faccio un esempio, Boban (mio caro amico) mi segnala che in Croazia c’è un signore che ha tutti i giocatori più forti e come conduzione, per diventare poi il loro procuratore, chiede al primo contratto l’acquisto di una casa in centro a Zagabria. Tu acquisti una casa, qualsiasi cosa succederà nella vita, sarà un reddito. Secondo punto: I genitori. Dov’erano? I genitori di questi ragazzi hanno come prima preoccupazione sempre il controllo del conto in banca: nel momento in cui ci si accorge di una cosa di questo genere, la segnalazione la si fa a chi di dovere, ma i primi responsabili di una mancata vicinanza sono le famiglie. Mi spiace dirlo. E poi, chiedo: perchè quando arriva questa "agiatezza", la prima cosa da fare è "mi compro 3 macchine in una botta sola"? Sono cose vere quelle che racconto, perchè uno dei protagonisti è... mio vicino di casa, diciamo così. Una volta quando avevi un minimo di orgoglio e guadagnavi le prime 10000 lire, dicevi al papà di metterle sul conto corrente. Sono spariti 3 milioni di euro, ragazzi... non una roba proprio così piccola”